LE TERRE DELL’AUSER

 
 

La divisio del territorio di Lucca è attestata dall’iscrizione funeraria del senatore L. Memmius C.f., che fu praefectus Lucae ad agros dividundos fra 41 e 27 a.C.: la città ‘accolse’ i veterani di due legioni delle guerre civili del Secondo Triumvirato.

Il reticolato dei limites centuriali è conservato soprattutto nei dintorni della città, dove è sopravvissuto alle crisi ecologiche (soprattutto a quelle della Tarda Antichità e dell’Alto Medioevo), ma recenti scavi hanno dimostrato che l’intera Piana di Lucca fu ‘accatastata’ con una griglia di kardines e decumani.

Il decumanus spettacolarmente conservato all’altezza di Parezzana, ad esempio, è documentato anche nell’area del Frizzone (nuovo Casello Autostradale di Capannori) dal chiavicotto che lo sottopassava, un manufatto stradale sopravvissuto alla crisi ecologica della Tarda Antichità ed emerso nel 2002.

Territori poco adatti all’assegnazione coloniale erano detti subseciva. Si è avanzata l’ipotesi che il sistema di campi della prima età imperiale scoperto con gli scavi 2006-2007 nell’area del nuovo Casello Autostradale di Capannori, al Frizzone, possa indiziare il ‘recupero’ di un’area esclusa dalla colonizzazione augustea, giacché il suo orientamento non è coerente con quello della centuriazione.