LA ROCCA DI VILLA BASILICA

ARCHEOLOGIA E STORIA

 
 

L’evidenza stratigrafica è particolarmente eloquente nel porre nel corso del Seicento l’abbandono definitivo della struttura fortificata, e la sua trasformazione in area agricola.

Nelle stratificazioni che livellano la cisterna e formano una coltre coltivabile sulla roccia, finiscono, con le macerie degli ‘interni’ castellani (ardesia delle lastre di copertura, chiodi dell’apparato liogneo, frammenti di strutture in pietra) anche ceramiche che consentono una puntuale collocazione cronologica dell’evento, con l’associazione di graffite e maioliche di produzione montelupina. Fra le restituzioni, spicca un fischietto, anticipazione seicentesca (sulla scorta dei dati del contesto) di un oggetto ancora amatissimo a Lucca nel Novecento, il fistino.