Peccioli e la Valdera

dal Medioevo all’OTTOCENTO

Giornata di studio del 18 aprile 2009

Peccioli, Centro Polivalente


 
 


Nadia Montevecchi,

Alica da castello a villa: i materiali archeologici

Il recupero funzionale del complesso già castellano, poi Gambacorti, infine della Certosa di calci, ad Alica, è stato esemplare per la raffinata indagine sulle sequenze strutturali e stratigrafiche che integrano i dati iconografici e documentari presentati nell’opera della Stiaffini. Della complessa sequenza di informazioni acquisite in ripetuti interventi, dal 2003 al 2005, si valutano in questa sede i dati che focalizzano la trasformazione del complesso castellano in struttura produttivo-residenziale, in età moderna.


Anna Wentkowska,

Pomarance e Volterra, due centri di produzione della ceramica ingobbiata e graffita: le famiglie committenti

Le ricerche archeologiche degli ultimi anni hanno incrementato in maniera esponenziale le conoscenze su questi due centri manifatturieri d’età moderna (XVI-XVII secolo). In particolare, risalta lo stretto rapporto fra committenza gentilizia e botteghe ceramiche, con la produzione di graffite ‘armeggiate’ destinate alle famiglie di alto e medio rango di Volterra e Pomarance.



Cristina Cagianelli,

Tra archeologia e fonti scritte: l’iscrizione di fondazione del San Verano di Peccioli

Il contributo epigrafico per la datazione dei monumenti è rilevante, ancor di più per secoli in cui le fonti documentarie sono talora scarse. L’esame dell’iscrizione di San Verano, con le conseguenti puntualizzazioni cronologiche, porta a nuove valutazioni sui cantieri medievali della Valdera.


Stefano Bruni,

La Valdera romana fra Pisa e Volterra, e le più recenti indagini sugli Etruschi di Peccioli

La presentazione degli atti della giornata di studi tenuta a Peccioli nel 2006, con la consistente serie di contributi che fa della Valdera uno dei lembi dell’Etruria settentrionale romana meglio conosciuti, per l’integrazione di scavi, ricerche di superficie, analisi della documentazione storica, fa da cornice alla presentazione dei dati delle campagne di scavo condotte nel biennio successivo nel complesso d’età etrusca delle Serre di Ortaglia, ‘cuore’ dell’archeologia del territorio di Peccioli e, con la sua straordinaria serie di restituzioni, del Museo Archeologico.