Peccioli e la Valdera

dal Medioevo all’OTTOCENTO

Giornata di studio del 18 aprile 2009

Peccioli, Centro Polivalente

 
 

Giulio Ciampoltrini, Consuelo Spataro, Marcello Cosci,

I paesaggi di Peccioli e della Valdera dal Medioevo all’Ottocento tra scavo e ricerca archeologica


Partendo dalla sistematica ricognizione aerofotografica del territorio di Peccioli, che ha fatto apprezzare una fitta sequenza di insediamenti d’altura, in gran parte altrimenti sconosciuti, si affronta il problema della ‘fine’ dei castelli e della trasformazione del paesaggio fra Tardo Medioevo ed Età Moderna. Le evidenze di scavo di Colleoli (Palaia), Poggio Rosso e Pievaccia (Chianni), tracciano una trasformazione dei paesaggi ‘castellani’ che fa risaltare aspetti inediti anche nella cospicua serie di fonti documentarie di questo territorio. Ancora l’evidenza archeologica è chiamata in causa come contributo alla ricostruzione dei paesaggi delle pianure della Valdera: la fine di pievi di tradizione altomedievale, come San Giusto in Padule, l’evoluzione ambientale ricostruibile nel territorio di Pontedera combinando fotografia aerea e indagine di scavo (dai saggi in ‘Travalda’ del 2006 ai ritrovamenti nelle opere diagnostiche connesse alla realizzazione del Parco Eolico di Pontedera), conducono alla presentazione del più significativo fra gli interventi d’archeologia moderna e contemporanea sin qui condotto in Valdera, lo scavo dei resti della chiesa di Sant’Andrea a Soiana, con la significativa serie di oggetti devozionali.


Marco Milanese,

La città che cambia: Pisa tra la fine del Medioevo e l’Età Moderna da recenti indagini archeologiche


Annamaria Esposito,

L’attività della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana a Volterra: ritrovamenti d’età medievale e moderna


Nello spirito della Giornata di Studio – comparare i dati della Valdera con quelli delle città di riferimento, Pisa e Volterra – i due interventi, anche in relazione alla diversa ‘maturazione’ della ricerca archeologica nelle due città,  fanno il punto sulle acquisizioni (in gran parte da attività di tutela) nei contesti urbani di Pisa e di Volterra.