MUNERE MORTIS

COMPLESSI TOMBALI D’EtÀ ROMANA

NEL TERRITORIO DI LUCCA
 
 

L’attività di tutela ha consentito di incrementare sostanzialmente i dati sui costumi funerari della colonia di Lucca, dedotta negli anni fra il 41 e il 27 a.C., per ospitare i veterani di due legioni delle guerre civili del Secondo Triumvirato, con un’imponente opera di assegnazione agraria (centuriazione).






















Le tombe di San Michele in Escheto e del Frizzone di Capannori, aggiungendosi a quelle del sepolcreto suburbano degli Orti del San Ponziano, hanno offerto la possibilità di valutare concretamente le tombe cui dovevano essere associati i monumenti funerari del I secolo d.C. ritrovati a più riprese nel territorio di Lucca, dalla mutila stele con partizioni architettoniche emersa nel Rinascimento nel territorio di Capannori, divenuta prezioso testimone della Lucca romana grazie ai simboli magistratuali che vi sono figurati, ad una delle più recenti acquisizioni, la lastra posta sul monumento funerario dei Laronii.

Ritrovata forse già nel Rinascimento, divenuta fondamento della fantasiosa narrazione sulla fondazione dell’abbazia di Sesto, la stele è riemersa negli anni Cinquanta del Novecento nell’area dell’antica Badia, sulle sponde dell’ormai bonificato lago di Sesto o Bientina.

I simboli magistratuali sono una precisa esaltazione del ruolo di sevir augustalis coperto da L. Laronius Rufus, mentre nei simboli affastellati alla base della figurazione possono essere colte possibili allusioni alle attività professionali della famiglia (la nave, l’ascia) o alle dotazioni femminili (pettine, situla). Non è da escluderne, tuttavia, una significazione puramente simbolica. Si osserverà la ‘proiezione’ nel marmo della ghirlanda che doveva coronare il monumento funerario, databile, come l’altro, all’avanzato I secolo d.C., se non già ai primi del II secolo d.C.