MUNERE MORTIS

COMPLESSI TOMBALI D’EtÀ ROMANA

NEL TERRITORIO DI LUCCA
 
 

Le attività diagnostiche propedeutiche alla costruzione del nuovo Casello Autostradale di Capannori nell’area del Frizzone, nel 2002, misero in luce due aree sepolcrali, che furono estensivamente esplorate grazie alla disponibilità di Società Autostrade per l’Italia.

I due complessi nascondono la tormentata storia dell’area, con una prima frequentazione tardorepubblicana, legata alla deduzione della colonia Latina di Lucca, nel 180 a.C., e un nuovo insediamento, negli anni intorno al 30-40 d.C., forse con la messa a coltura di aree non comprese nelle assegnazioni augustee (subseciva).

I quattro inumati sepolti negli anni finali del II secolo a.C., o nei primi del secolo successivo, come attestano le dotazioni di ceramiche a vernice nera, testimoniano un rito altrimenti sconosciuto in quest’epoca, in cui domina la pratica dell’incinerazione.

Anche per l’evidente contemporaneità di due almeno delle deposizioni, potrebbero essere riferiti ad eventi catastrofici, che imposero una semplificazione dei rituali funebri.