FOSSA CINQUE

UN INSEDIAMENTO DEL 1000 A.C.

NELLA PIANA DELL’AUSER

 
 

La campagna di scavo dell’estate 2006 interessò una struttura (Struttura 1) caratterizzata dall’eccellente stato di conservazione della componente lignea, tanto nel sistema di palificazioni portanti, che nei materiali finiti nello strato di disfacimento, successivo ad un incendio (tavole, travicelli, intrecci di vimini, fascine, paglia). Date le particolari condizioni operative, fu deciso di limitare lo scavo alla sola definizione dei livelli sovrastanti la dissoluzione della struttura lignea.

Il sistema di pali portanti, grazie alla coerenza e alla rigorosa simmetria, permette di riferire l’evidenza stratigrafica ai relitti di una struttura su piattaforma, caratterizzata da campate esterne più ampie, interne meno estese. Le assi di legno incontrate potevano coprire ognuna due di queste campate interne. Il ventaglio di ricostruzioni proponibili attingendo sia al dato archeologico, che a a quello antropologico, è compatibile con una struttura solo in parte su piattaforma, mentre l’ambulacro esterno poteva essere frequentato anche a livello del piano di campagna.

Data anche l’estensione dello scavo, sono minimi i materiali ceramici datanti, in particolare frammenti di fornelli dal focolare, posto in posizione centrale e probabilmente a livello del suolo, in corrispondenza di un’apertura praticata nella piattaforma lignea. La datazione al Bronzo Finale, tuttavia, è assicurata.

Alla Struttura 1, data la contiguità, poteva essere riconducibile anche la stratificazione recuperata in giacitura secondaria e denominata ‘area 5’, ricchissima di materiali, che attestano pressoché tutte le tipologie in uso nell’insediamento di Fossa Cinque.