FOSSA CINQUE

UN INSEDIAMENTO DEL 1000 A.C.

NELLA PIANA DELL’AUSER

 
 

La coerenza dei materiali dagli scavi 2006-2007 con quelli dei recuperi 1990-1994 è completa, sia per il repertorio delle forme, che nei sistemi decorativi, che tradiscono una sensibile evoluzione verso il mondo culturale propriamente villanoviano, della prima Età del Ferro. La fibula del ritrovamento 1994 nell’area 5 conferma questo orizzonte cronologico.

La coerenza dei tipi ceramici di Fossa Cinque (pur in uno stadio evolutivo leggermente più avanzato) con quelli dell’insediamento di Stagno, parimenti costruito su piattaforme lignee che rivelano la lezione, remota, dei maestri carpentieri dell’area ‘terramaricolo-palafitticola’ dell’Italia padana, invita a riferire i due abitati allo stesso sistema di insediamenti, che sfruttava le risorse agricole del fiume in evidente sinergia con la partecipazione ai traffici tra Tirreno settentrionale e area padana, ‘protogolasecchiana’, testimoniati dai ripostigli di manufatti in bronzo dell’area apuana e livornese riferibili al Bronzo Finale.