FOSSA CINQUE

UN INSEDIAMENTO DEL 1000 A.C.

NELLA PIANA DELL’AUSER

 
 

Fra 1990 e 1994 la capillare attenzione rivolta alle opere di ricalibratura dei fossati della Bonifica di Bientina, nel settore tagliato dalla Fossa Cinque di Levante, permise di individuare almeno dodici siti con tracce di frequentazione omogeneamente riferibili al Bronzo Finale, in una fase assai avanzata, ormai prossima agli orizzonti culturali dell’Età del Ferro: il Bronzo Finale 3 B, collocabile – in cronologia assoluta – intorno al 1000 a.C. o poco dopo.

Grazie all’attività dispiegata da Augusto Andreotti, fu anche possibile recuperare indicazioni sul contesto ambientale in cui il villaggio (denominato appunto ‘Fossa Cinque’) prosperò: isole fluviali comprese nell’intreccio dei rami dell’Auser (Auser I e Auser II) che andavano a sfociare in Arno all’altezza dell’odierna Bientina.

Quando, nel 2005, il Consorzio di Bonifica Auser Bientina avviò lo spostamento del Controfosso di Sinistra della Provinciale BIentina-Altopascio, lungo il quale erano emerse nel 1994 almeno nove aree con frequentazione del Bronzo Finale, l’attenzione per la tutela del patrimonio archeologico, in piena intesa con la Soprintendenza per i Beni Archeologici per la Toscana, fu massima, e si concretò, fra 2006 e 2007, in due campagne di scavo che hanno messo in luce tre distinte unità insediative del grande villaggio del Bronzo Finale.