LA FANCIULLA DI VAGLI
IL SEPOLCRETO LIGURE-APUANO DELLA MURATA A VAGLI DI SOPRA

LA FANCIULLA DI VAGLI
IL SEPOLCRETO LIGURE-APUANO DELLA MURATA A VAGLI DI SOPRA

Oggi l’‘archeologia di tutela’ è un aspetto fondamentale della ricerca, grazie all’attività di scavo preventiva o contemporanea alla realizzazione di opere pubbliche e private.
Anche nei nostri giorni, tuttavia, è possibile che si ripetano episodi di ritrovamenti casuali, emozionanti come quelli che hanno fatto conoscere le tombe liguri-apuane del III e II secolo a.C. della valle del Serchio.
È una lunga storia di scoperte, che inizia con segnalazioni nelle cronache di Barga e della Garfagnana del Quattrocento e del Seicento per giungere fino alle tombe ritrovate degli anni 1957-1962, che formano la sezione ligure-apuana del Museo Nazionale di Villa Guinigi.
A Vagli di Sopra, nel Comune di Vagli di Sotto, al piede delle Apuane, nei primi giorni di ottobre del 2008 il signor Moreno Balducci trovava nella terra smossa da un escavatore, in località Murata, alcuni oggetti di cui intuiva immediatamente l’interesse archeologico. La segnalazione fatta al Sindaco del Comune veniva trasmessa alla Soprintendenza e il giorno 7 ottobre 2008 era messo in luce il contesto da cui provenivano gli oggetti: una tomba a cassetta ligure-apuana.
Lo scavo proseguiva individuando il monumento funerario nel quale la tomba era stata alloggiata, per consentirne infine la valorizzazione. Grazie all’impegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, si poteva procedere al restauro dei materiali, e a ricostruire – con il fondamentale apporto dell’indagine antropologica – l’identikit della persona sepolta nella tomba della Murata: una ragazza ligure-apuana, morta a 12-14 anni, fra 200 e 180 a.C., la ‘Fanciulla di Vagli’.