CERAMICHE
DEL SETTECENTO LUCCHESE

CERAMICHE
DEL SETTECENTO LUCCHESE

Lo scavo dell’interrato del palazzo di Via Santa Croce 65 in Lucca, condotto nella primavera del 2003, oltre a permettere la valutazione di un significativo lembo dell’ordito della porta orientale della prima cerchia, repubblicana, ha dato informazioni particolarmente coerenti sulla storia dell’edificio in età moderna, arricchite infine dalla cospicua evidenza dello scarico di materiali ceramici finito a livellare una fossa.
Il corso di tirocinio formativo condotto nei locali del Deposito Archeologico Comunale di Lucca, d’intesa con l’ISIA ‘Passaglia’, nel 2008, ha coniugato una riuscita occasione di comunicazione fra il mondo della scuola e quello di una professione dagli aspetti talvolta evanescenti fra i giovani (l’archeologo che opera in contesti ‘locali’, ben diversi da quelli, carichi di sapori esotici, sui quali si affissa l’attenzione dai media), con la valutazione di uno dei più consistenti documenti archeologici del Settecento lucchese. Questo è andato ad aggiungersi – per rimanere all’ambito dell’edito – a quelli proposti in Lucca dagli scavi degli Orti del San Francesco e dell’antico Cimitero della Cattedrale, testimoniando però un livello di consumi ceramici decisamente superiore a quello ‘popolare’ attestato dalle discariche di questi due complessi.