IL LAGO E I SUOI CASTELLI

PAESAGGI MEDIEVALI DEL LAGO DI SESTO/BIENTINA

 
 

Nella primavera del 2008 l’archeologia di tutela preventiva applicata ad opere pubbliche ha dato, in località Frizzone di Capannori, uno dei suoi frutti migliori: il frutto inatteso, che mette in discussione dati acquisiti e pone severi problemi di metodo.

Oltre alla strada etrusca, ben nota, incontrata esattamente là dove era attesa, sul filo del rettilineo individuato con le ricerche del 2004-2005, è emerso, quasi in corrispondenza dei ruderi di un edificio rurale, il frammento di una possente struttura, conservata solo nelle sue fondazioni. Lo spessore è tale da far supporre che l’edificio che vi era innalzato (o che si progettava di costruirvi) doveva svilupparsi su più piani: una torre, dunque.

La tecnica costruttiva, interamente fondata su schegge di pietra di cava, legata da malta bianca, con il minimo lembo di elevato superstite in laterizi, offre pochi indizi per una datazione affidabile della struttura, dato che i livellamenti della trincea di fondazione sono assolutamente sterili, e anche i sedimenti che la seppelliscono, formati quasi esclusivamente da residui dell’attività di una fornace per laterizi di copertura, offrono solo un vago riferimento all’età moderna (XVI-XVIII secolo).