Giulio Ciampoltrini vede esaurirsi anni e entusiasmi davanti a un Mac, ma continua a sperare che i dati ammucchiati alle sue spalle possano servire a qualcosa.


Elisabetta Abela, nata nell’archeologia medievale, dimostra nelle esperienze

degli scavi urbani di Lucca e del territorio

la maturità del metodo.


Dalla scuola dell’archeologia medievale esce anche Sara Alberigi, impegnata a leggere i tessuti stratigrafici murari di Altopascio con la stessa finezza con cui decifra le stratificazioni urbane di Lucca.


Augusto Andreotti ha trascorso venti anni a perlustrare la Bonifica del Bientina (e non solo) e a farsi, da autodidatta, una ‘spaventosa’ cultura archeologica.


Susanna Bianchini è partita dall’archeologia classica, per approdare alla lettura globale del dato archeologico che è elemento saliente degli scavi urbani.


Serena Cenni, antropologa ed archeologa, dopo aver provato l’archeologia al di fuori della Terra dell’Auser è divenuta un prezioso punto di riferimento per i grandi cantieri cittadini di Lucca.


Marcello Cosci ci ha lasciati nel 2009, dopo aver esplorato le immagini aeree e da satellite alla ricerca di paesaggi sepolti, da Atlantide alle pianure della Toscana, aspettandosi (spesso invano) che l’archeologo gli risolvesse l’enigma.

Al suo ricordo è dedicato il volume

Fossa Cinque della Bonifica di Bientina.

Un insediamento del 1000 a.C.

nella Piana dell’Auser.


Antonio Fornaciari è un giovane maestro dell’archeologia funeraria, disciplina dal fascino inquietante; ma è anche fine conoscitore e studioso delle ceramiche del Rinascimento (anche lucchese).


Nicola Gallo è un architetto che nel restauro di monumenti medievali (soprattutto castelli e dintorni) concilia professione e passione


Alessandro Giannoni è più che una promessa dell’archeologia (non solo lucchese). Ha tutti i titoli in regola.


Enrico Romiti è l‘anima’ della Sezione di Archeologia e Topografia Medievale dell’Istituto Storico Lucchese. I castelli dell’antico territorio lucchese, per lui, non hanno misteri (benché per gli altri ne abbiano molti).


Paolo Notini di solito ha in mano il piccone e la mestola (non chiamiamola trowel: semmai trulla). Archeologia in Garfagnana e Paolo sono un sinonimo.


Andrea Saccocci, un maestro della numismatica medievale, ha voluto concedere la sua amicizia ai ritrovamenti di monete di Lucca, della Valdera, della Valdinievole.


Guido Rossi ha scoperto Liguri ed Etruschi, Romani e Medioevo in Garfagnana; le monete (tutte) sono la sua passione.


Consuelo Spataro è l’allieva per eccellenza di Marcello Cosci, ma il suo habitat prediletto (come di regola per la sua generazione) è il cantiere.



... e altri ...